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Quali sono tutti i gadget delle Olimpiadi Invernali 2026? Foto di Freepik

Quali sono tutti i gadget delle Olimpiadi Invernali 2026?

05/02/2026

Perché i gadget sono parte dell’esperienza olimpica

Quando pensiamo alle Olimpiadi Invernali, la mente giustamente va subito allo sport, alle competizioni, alle medaglie e ai momenti che restano nella storia. Ma c’è un altro elemento che accompagna ogni edizione e che, spesso, vive anche oltre l’evento: i gadget delle Olimpiadi Invernali.

Felpe, cappellini, borracce, pupazzetti delle mascotte, portachiavi o semplici spille diventano oggetti carichi di significato. Non sono solo souvenir, ma veri e propri ricordi tangibili di un’esperienza collettiva che coinvolge atleti, città ospitanti e pubblico.

I gadget delle Olimpiadi funzionano perché riescono a trasformare un evento globale in qualcosa di personale. Indossare una felpa olimpica o portare con sé una borraccia con il logo ufficiale significa sentirsi parte di quel momento, anche molto tempo dopo la cerimonia di chiusura.

L’edizione 2026 porta con sé una varietà enorme di gadget: dallo shop ufficiale agli store fisici, fino a iniziative speciali pensate per coinvolgere il territorio, come le nuove spille collezionabili gratuite distribuite in diverse zone di Milano.

In questo articolo vedremo quali sono tutti i gadget delle Olimpiadi Invernali 2026, dove si possono trovare e perché, anno dopo anno, questi oggetti continuano a funzionare così bene dal punto di vista del branding e dell’esperienza. Un esempio interessante non solo per gli appassionati di sport, ma anche per chi lavora con i gadget e la comunicazione!

 

Dove puoi trovare i gadget olimpici: shop ufficiali e store fisici

I gadget delle Olimpiadi Invernali 2026 sono pensati per essere accessibili a un pubblico molto ampio, ed è per questo che la distribuzione avviene su più livelli. Il punto di riferimento principale resta lo shop ufficiale delle Olimpiadi, affiancato da una rete di store fisici presenti nelle città coinvolte dall’evento.

Lo shop online ufficiale raccoglie una proposta vastissima: abbigliamento, accessori, oggetti per la casa, articoli da collezione e gadget di uso quotidiano. Accanto allo shop online, gli store fisici giocano un ruolo altrettanto importante. Non sono solo punti vendita, ma spazi esperienziali, pensati per far vivere l’atmosfera olimpica anche a chi si trova sul territorio.

Questa doppia presenza — digitale e fisica — permette ai gadget Olimpiadi di raggiungere pubblici diversi e di adattarsi a momenti diversi dell’esperienza. Chi segue l’evento da lontano può acquistare online, chi vive la città olimpica può entrare in contatto diretto con il brand e con i suoi simboli.

È una strategia che rafforza il valore del merchandising: i gadget diventano estensioni dell’evento, pensate per accompagnare le persone prima, durante e dopo le Olimpiadi.

Abbigliamento olimpico

Tra tutti i gadget delle Olimpiadi Invernali, l’abbigliamento è da sempre uno dei protagonisti assoluti. Felpe, t-shirt, cappellini, berretti, pantaloni e scaldacollo diventano un modo immediato per sentirsi parte dell’evento.

Non serve essere atleti o addetti ai lavori: basta una felpa o un cappellino per portare con sé l’atmosfera delle Olimpiadi, anche lontano dalle piste o dai palazzetti. È uno dei motivi per cui l’abbigliamento è sempre tra i gadget Olimpiadi più acquistati, sia online che negli store fisici.

Dal punto di vista del branding, è una scelta estremamente efficace. I capi vengono usati nel tempo, in contesti diversi, e garantiscono una visibilità continua del marchio olimpico. A differenza di altri gadget, l’abbigliamento ha anche una forte componente emotiva: spesso viene acquistato come ricordo personale o come regalo, legato a un momento preciso dell’evento.

Un altro aspetto interessante è la varietà dell’offerta. I capi olimpici spaziano da soluzioni più tecniche a proposte casual e lifestyle, pensate per l’uso quotidiano. Questo permette di intercettare pubblici diversi, dagli appassionati di sport a chi è attratto più dall’estetica e dal valore simbolico dell’evento.

 

Gadget e accessori di uso quotidiano

Accanto all’abbigliamento, una parte fondamentale dei gadget delle Olimpiadi Invernali 2026 è composta da oggetti pensati per accompagnare la vita di tutti i giorni. Tote bag, zaini, borracce, tazze e accessori simili sono tra i prodotti più presenti nello shop ufficiale e negli store fisici, proprio perché uniscono utilità e valore simbolico.

Questi gadget funzionano perché entrano facilmente nella routine delle persone. Una tote bag olimpica può essere usata per la spesa o per il tempo libero, una borraccia accompagna le giornate in ufficio o le attività sportive, una tazza diventa parte dei gesti quotidiani. Ogni utilizzo è un piccolo richiamo all’evento, discreto ma costante.

Dal punto di vista del merchandising, è una scelta molto strategica. Gli oggetti di uso quotidiano hanno una vita lunga, non sono legati a una stagione specifica e vengono percepiti come “utili”, non come semplici souvenir. Questo li rende perfetti anche come regalo, soprattutto per chi vuole portare a casa un ricordo delle Olimpiadi senza puntare su qualcosa di troppo impegnativo.

C’è poi un tema importante legato alla sostenibilità. Molti di questi gadget — come borracce e borse riutilizzabili — rispondono a un’esigenza sempre più sentita: ridurre l’uso di prodotti usa e getta. In questo modo il gadget olimpico non comunica solo appartenenza, ma anche attenzione a uno stile di vita più consapevole.

 

Piccoli gadget: portachiavi, penne, calamite

Tra i gadget delle Olimpiadi Invernali 2026, quelli più piccoli sono spesso anche i più diffusi. Portachiavi, penne, quadernini, calamite, poster o cartoline rappresentano una parte importante del merchandising olimpico, perché rendono l’evento accessibile a tutti.

Questi oggetti hanno un prezzo contenuto, sono facili da trasportare e si prestano bene all’acquisto d’impulso, soprattutto negli store fisici. Ma il loro vero punto di forza è il valore simbolico. Anche un gadget semplice può diventare un ricordo significativo, legato a un momento vissuto, a una visita in città o a una giornata speciale durante le Olimpiadi.

I piccoli gadget funzionano perché moltiplicano la diffusione del marchio olimpico. Sono regali facili da fare, da spedire o da collezionare, e finiscono spesso in contesti molto diversi: scrivanie, zaini, frigoriferi, camerette. In ognuno di questi spazi, continuano a raccontare l’evento in modo discreto ma costante.

Un altro aspetto interessante è la varietà grafica. Poster, calamite o cartoline permettono di valorizzare elementi visivi come mascotte, luoghi iconici o discipline sportive, rafforzando l’identità visiva delle Olimpiadi. Ogni oggetto diventa una piccola estensione del racconto ufficiale.

I gadget Olimpiadi più semplici dimostrano che non serve un oggetto complesso per creare connessione. A volte basta qualcosa di piccolo, ben progettato e facilmente condivisibile per lasciare un segno duraturo nella memoria di chi lo riceve.

 

Mascotte, pupazzetti e collezionabili

Ogni edizione delle Olimpiadi ha le sue icone, e tra le più riconoscibili ci sono senza dubbio le mascotte ufficiali. Pupazzetti, peluche e oggetti ispirati ai personaggi di Milo e Tina, i due ermellini mascotte, rientrano tra i gadget Olimpiadi più amati, soprattutto dal pubblico più giovane.

Le mascotte funzionano perché trasformano un evento complesso e globale in qualcosa di immediato e umano. Sono personaggi che raccontano il territorio, i valori dell’evento e lo spirito olimpico in modo semplice e universale. Quando diventano gadget, portano con sé tutto questo immaginario.

I pupazzetti e gli oggetti da collezione legati alle mascotte non sono pensati solo per essere usati, ma per essere conservati. Entrano nelle camerette, sulle mensole, nelle collezioni personali. È qui che il gadget smette di essere un semplice prodotto e diventa memoria. Questi articoli hanno un ruolo molto preciso: creare un legame emotivo forte. Non sono scelti per la loro utilità pratica, ma per la capacità di evocare un ricordo, un sorriso, un senso di appartenenza. Ed è proprio per questo che resistono nel tempo.

Nelle Olimpiadi Invernali 2026, mascotte e collezionabili diventano un ponte tra sport, città ospitanti e pubblico. Oggetti che raccontano l’evento in modo più leggero, ma non per questo meno efficace, e che dimostrano come anche il lato più “giocoso” del merchandising possa avere un impatto profondo sul modo in cui un evento viene ricordato.

Le spille olimpiche 2026: il gadget più interessante di quest’anno

Tra tutti i gadget delle Olimpiadi Invernali 2026, ce n’è uno che merita un’attenzione particolare: le spille olimpiche collezionabili gratuite. Una scelta che rompe gli schemi del merchandising tradizionale e introduce un elemento nuovo, fortemente legato al territorio e alla partecipazione attiva del pubblico.

La collezione ufficiale comprende 12 spille ispirate ai quartieri e ai simboli iconici di Milano.
Ci sono sette spille dedicate ai quartieri — Brera, Sarpi–Chinatown, Isola, NoLo, Porta Romana, Porta Venezia e Navigli — e cinque che raccontano i landmark della città, come il Duomo, il Castello Sforzesco, la Torre Velasca, San Siro e il Panettone. 
 

Le spille sono distribuite gratuitamente in diverse zone di Milano durante il periodo delle Olimpiadi, e la distribuzione si concentra sulla prima settimana dei Giochi (dal 7 all’18 febbraio), con annunci quotidiani dei punti di distribuzione tramite i canali ufficiali della città. 

Questo le rende immediatamente diverse dagli altri gadget Olimpiadi: non si acquistano, si cercano. Il collezionismo è uno dei motori più potenti del coinvolgimento. Sapere che esistono più spille, ognuna legata a un luogo o a un simbolo specifico, spinge le persone a muoversi, esplorare la città e condividere l’esperienza. Il gadget diventa così un pretesto per vivere l’evento anche fuori dagli impianti sportivi.

Dal punto di vista del branding, è una scelta geniale. Le spille hanno un costo contenuto, sono facili da produrre e distribuite in grandi volumi, ma riescono a generare un alto valore percepito. Sono oggetti piccoli, ma carichi di significato, pensati per essere conservati, scambiati e mostrati.

Perché i gadget delle Olimpiadi funzionano così bene

I gadget delle Olimpiadi funzionano perché non nascono mai come semplici oggetti. Sono pensati come estensioni dell’evento, strumenti che permettono alle persone di portare con sé un’esperienza, un’emozione, un ricordo.

Il primo elemento chiave è il valore simbolico. Un gadget olimpico non rappresenta solo un brand, ma un momento storico, un luogo, uno spirito condiviso. Questo vale per una felpa ufficiale, per una mascotte o anche per una piccola spilla: ogni oggetto è carico di significato e diventa automaticamente più desiderabile.

C’è poi il tema dell’appartenenza. I gadget permettono alle persone di sentirsi parte di qualcosa di più grande, anche senza essere protagonisti diretti dell’evento sportivo. Indossare, usare o collezionare un gadget olimpico significa dire “io c’ero” o “anch’io faccio parte di questa storia”.

Un altro fattore fondamentale è la continuità nel tempo. A differenza di molte iniziative di comunicazione che durano lo spazio di una campagna, i gadget continuano a vivere anche dopo la fine delle Olimpiadi. Entrano nella quotidianità, restano nelle case, negli uffici, negli spazi personali, mantenendo vivo il legame con l’evento.

Infine, i gadget olimpici funzionano perché sono pensati per pubblici diversi.
C’è l’oggetto da collezione per chi ama conservare, il gadget utile per chi cerca qualcosa di pratico, il capo di abbigliamento per chi vuole esprimere appartenenza in modo visibile. Questa varietà rende il merchandising olimpico inclusivo e trasversale.

Insieme, questi elementi spiegano perché i gadget Olimpiadi non sono mai semplici souvenir, ma strumenti potentissimi di branding, capaci di trasformare un evento temporaneo in un ricordo che dura nel tempo.

 

Cosa insegna il merchandising olimpico al mondo dei gadget

Il merchandising olimpico dimostra una cosa molto chiara: i gadget funzionano davvero quando non vengono pensati come semplici oggetti da distribuire, ma come parte di un racconto più ampio. Ogni prodotto, dal più semplice al più iconico, è coerente con l’evento, con i suoi valori e con l’esperienza che vuole lasciare.

Le Olimpiadi Invernali 2026 insegnano che un gadget è efficace quando ha uno scopo preciso. Può essere utile, simbolico, collezionabile o emotivo, ma deve sempre avere un senso all’interno di una strategia. Non basta mettere un logo su un prodotto: serve contesto, qualità e una visione chiara di ciò che si vuole comunicare.

Un altro insegnamento importante riguarda il coinvolgimento. Le spille collezionabili, gli store fisici, la varietà dei gadget disponibili mostrano come il merchandising possa diventare uno strumento di partecipazione attiva. Il pubblico non è solo spettatore, ma parte dell’esperienza. Ed è proprio questo che rende i gadget memorabili.

I gadget funzionano quando parlano alle persone, quando entrano nella loro quotidianità e quando riescono a creare un legame che va oltre l’evento o la campagna del momento. Utilità, coerenza e racconto sono gli elementi che trasformano un oggetto in un ricordo.

Il successo dei gadget delle Olimpiadi Invernali dimostra che, anche oggi, un oggetto fisico può essere uno strumento potentissimo di comunicazione. Basta saperlo progettare nel modo giusto.